Progetto di danza interattiva.

Di Camilla Monga e Luca Scapellato (MOSKA)

Coreografia: Camilla Monga
Disegno sonoro interattivo: Luca Scapellato

Con Camilla Monga e Noemi Bresciani

Primo studio presentato domenica 18 Novembre 2012 presso il DiDStudio, Fabbrica del Vapore, Milano
in occasione di NAOCrea 2012

Superare le dimensioni dello spazio e del tempo è una delle tematiche più affascinanti della narrativa fantascientifica, perché permette di aprire un orizzonte al di là dei limiti umani. L’iperspazio è tradizionalmente il varco che permette di raggiungere galassie lontane superando la velocità della luce. Nella resa sulla scena, l’atmosfera dello spazio è restituita da un ambiente sonoro poco terrestre e dalle luci che squarciano tratti di oscurità. Le protagoniste della scena compiono il loro viaggio con un bislacco equipaggiamento di caschetti e pedane mobili, mazze e piumini. Sballottate da un pianeta all’altro entrano in bolle sonore da scoprire. Il sistema interattivo permette loro di muoversi e attivare le bolle sonore, di uscire dalle bolle rendendole mute, di saltare da bolla a bolla nell’iperspazio. Il disegno sonoro appare così scomposto, da un salto all’altro, a seconda dei movimenti dei corpi.

Sulla scena due dimensioni: reale e virtuale. Le danzatrici vivono entrambe le dimensioni come materia che transita veloce in nuvole di idrogeno: corpi che passano da uno stato all’altro. Ma il passaggio ha regole ben precise. Nello spazio virtuale, interattivo, dentro la bolla, i corpi danzanti invadono la dimensione sonora. Il fuori è la dimensione reale. Come far esplodere la bolla? Come attivare lo stargate? Corpi che ondeggiano virtuali, a contatto con oggetti reali passano nella dimensione della concretezza, ai limiti della scena, nell’ombra, fuori dal riquadro. È lo spazio della riscoperta del corpo, della preparazione a un nuovo viaggio. È lo spazio di una pausa, di un respiro, della consapevolezza. Come un tuffatore sul trampolino: c’è un tempo per pensare, c’è un tuffo, c’è la materia che inghiotte il corpo nel suo stato liquido. Alienazione. Il corpo che annaspa per tornare in superficie, aggrappandosi alla concretezza degli oggetti.

 

Realizzato grazie al progetto di residenze NAOCrea 2012 presso il DIDstudio / Ariella Vidach AiEP